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Newsletter 1 / Gennaio 2013 Archivio dlle newsletter

Avanguardie del pensiero e della prassi
L'anno nuovo è iniziato con questa parola che mi frulla nel cervello: avanguardia.
Quando ero studente le avanguardie di qualsiasi movimento mi affascinavano: portatrici di novità, rompevano gli schemi, anche se un po' estreme nel proporsi. 

Oggi che mi trovo ad essere un'avanguardia nel campo della consulenza e della formazione manageriale, riconosco le stesse caratteristiche nella mia azione. Il fatto nuovo ė che vivo da avanguardia e adesso so cosa significa vivere in tal modo

Significa ad esempio che quando proponi le Costellazioni Sistemiche, tu venga percepito come uno che si è bevuto il cervello, ancor più se hai lasciato un posto di prestigio. 
Accade che il manager bisognoso si rivolga a te come ad uno stregone e in una seduta privata si affidi alle tue pratiche come ad un rito woodoo e poi ti telefoni, con un certo entusiasmo infantile, dicendoti che ha funzionato. 
Accade che ti raccontìno che quando coraggiosamente hanno parlato di te e del tuo lavoro, hanno dovuto poi interrompersi poiché i feedback non verbali non segnalavano niente di buono! 

Insomma, la vita fulgida e interessante delle avanguardie ha dentro di sé anche delle forti scomodità. 

Quanta letteratura sul genio di Leonardo. Ma quello che presuppone quel genio non è solo l'attivazione della parte destra del cervello. Implica proprio queste scomodità di cui vi parlavo poc'anzi e la capacità di mettere in atto i nuovi modelli di pensiero.

Ad ogni modo, per fortuna, l'avanguardia vive e condivide con altre avanguardie la propria fatica di trasformare il mondo e a volte prova una soddisfazione da rivincita - lo confesso - nel vedere il vecchio mondo cadere a pezzi, contorcersi per sopravvivere. 

Essere avanguardie significa accettare un po' di attrito con le convenzioni.  Tutto qui. D'altronde niente si ottiene senza un po' di sana fatica. Ma la soddisfazione di essere fari nella notte ripaga del sudore. 

Cari amici, care amiche, le costellazioni sistemiche e la meditazione - o mindfulness come la si chiama per non farsi guardare male - sono fari: grossi, potenti, in questi tempi di nebbia e di buio pesto. Se siete da questa parte siete già un po' fuori dalla crisi. E contate su di me!

Buon anno!

Anurag
 
 
 
   
 
   
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