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Newsletter 3 / Giugno 2012 Archivio dlle newsletter

Cambiare... è un po' morire!
Quando parliamo di apprendimento lo si associa spesso all'accumulare conoscenza. 
Ed è così.
Ma la conoscenza non è la saggezza. Essa attiene agli aspetti intellettuali, mentre la saggezza va oltre tale aspetto. E va oltre l'istinto e l'emozione.
La scelta saggia è connessa a qualcosa che sintetizza tutto ciò che è stato, tutto ciò che è e tutto ciò che sarà.

In un attimo, la scelta saggia esce da modelli precodificati, da abitudini; sente tutte le energie nel campo in cui l'individuo sta agendo - quindi è nel momento presente - e sente i pericoli e le opportunità di una scelta giusta: quindi, è connessa con il futuro.

Nelle aziende, come nella vita, si tende a prendere decisioni sulla base di esperienze o di emozioni, e raramente scelte sagge.
A stare nel presente non lo insegna nessuno.

Perché parlo di saggezza? Perché mi capita spesso di lavorare per il cambiamento e le persone si dispongono verso il cambiamento con l'attitudine intellettuale: "devo conoscere qualcosa che non so".

Il mio primo avversario come facilitatore è questo: le persone si aspettano di conoscere cose nuove. Se no che apprendimento è?

Vengono spiazzate quando scoprono che io non tento di portare conoscenza  nelle aziende. Tento di rendere più equilibrato l'organismo aziendale e gli individui nel saper miscelare intelletto, istinto ed emozione; ma tento anche di insegnare come prendere decisioni sagge.

La saggezza comporta la morte! La morte di cosa? Non la morte fisica, certamente, ma la morte delle abitudini, la morte delle emozioni ripetute meccanicamente, la morte delle convinzioni. 
Quando si è lasciato andare il vecchio, ecco che il cambiamento appare.
Quindi, cambiare significa morire e morire significa risorgere.

Cambiare in tempi di crisi è questo...

Riflettiamoci, amici e amiche, ogni qualvolta dobbiamo scegliere di modificare la nostra vita lavorativa e non.

Se alla mente sorge la domanda: non so come si fa! Dalle la risposta: lascia andare qualcosa e vedrai che sarai capace! 

Altrimenti, il cambiamento diventa come l'Araba Fenice: che vi sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa.

Buona fortuna!

Anurag  

 
 
 
   
 
   
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