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Newsletter 1 / Marzo 2012 Archivio dlle newsletter

Shock esterni e aumento della consapevolezza
Sono solito applicare le mie riflessioni al mondo della micro-economia e dell'azienda, conscio che ognuno debba limitare il proprio campo di azione a fare bene quello che sa fare.

Ma ciò che sta succedendo in Italia e in Europa, mi ha spinto a guardare più in là - momentaneamente di certo - nella macro-economia.

Il metodo sistemico si fonda - come più volte ripetuto in questa newsletter - su tre principi che appartengono alla mente collettiva inconscia dell'umanità. Ovvero sono validi in ogni luogo di questa pianeta.

Essi sono: il principio dell'ordine, il principio dell'inclusione di tutti i membri di un sistema e il principio dell'equità degli scambi. 
Quando questi vengono violati dai membri di un sistema per imporre un proprio modo di intendere la vita - una morale o una cultura specifica - ne consegue un disordine che allontana dallo scopo e mette sotto sforzo un intero sistema, portandolo, nei casi più estremi ad un collasso e ad una implosione.

Ora se guardiamo all'Italia - e non voglio andare più in là - le violazioni sono state e sono costanti
Il primo principio - l'ordine - viene costantemente disatteso. Questo principio ci invita a posizionare nei ranghi più alti delle organizzazioni chi ha maggiore competenza; colui che occupa tale posizione deve poi essere dotato di poteri e responsabilità - ma anche riconoscimenti - che gli permettono di curare il raggiungimento dello scopo del sistema.

Il familismo italiano - che pervade in varia misura la cultura di ognuno di noi - invalida spesso questo principio per cui a capo delle organizzazioni non c'è sempre il più competente! 

Inoltre, questa nostra attitudine a favorire il clan più che la comunità più vasta porta ad escludere dai sistemi organizzati membri che non appartengono al nostro clan, pur essendo, magari molto competenti.
Gli scambi non sono fondati su un sistema che premi il merito, e  garantisca l'equità all'interno del sistema. Anzi, non si tiene conto dei contributi di ognuno, e ancora una volta si premia la fedeltà al clan. 

Vi invito a provare a fare una riflessione sulla vostra organizzazione e potete subito capire dove sta andando la vostra organizzazione o il vostro ufficio.

I risultati di una continua violazione dei principi sistemici sono sotto gli occhi di tutti: un Paese sull'orlo del baratro.

D'altronde, me lo diceva sempre mio padre: se non ci sbatti la testa, non impari. L'uomo sembra incapace di essere consapevole. Tutto il nostro sapere intellettuale sembra non bastare: abbiamo bisogno di shock esterni... E che shock! E la conseguenza è la paura di non farcela che si diffonde e la paura non è mai stata una grande risorsa per un leader.

Le costellazioni sistemiche, applicate alle organizzazioni o alla famiglia, hanno questo di affascinante: ti aprono la mente ad una consapevolezza più ampia e ti permettono di correggere il tiro costantemente.

Chi ha seguito i nostri corsi sulla leadership o sulla comunicazione oppure si serve della nostra consulenza ha ricevuto tanti piccoli shock interiori e innocui - ed EFFICACI! - tante piccole sveglie sulle violazioni inconsapevoli che stava attuando nel proprio modo di agire... Che - diciamocelo - è il più delle volte cieco, automatico, ripetitivo... finché non c'è uno shock esterno, appunto!

Si può evitare la profezia di mio padre di doversi per forza rompere la testa per imparare?

Il pensiero sistemico ci dà una possibilità di evitare situazioni estreme e di correggere le rotta. Ed ecco perché continua ad appassionarmi nella sua semplicità e profondità.

Parto da me e mi  invito a tenere alta l'attenzione e la centratura, senza farmi prendere dalla paura, assorbendola. Devo portare molta chiarezza nella mia mente in questo momento particolare.

I principi sistemici e le costellazioni sono la mia bussola: se la mia azienda seguirà i principi sistemici  resisterà a questo momento e prospererà. Riuscirà ad adattarsi.

Così il Paese: se tutti non staremo svegli e non terremo alta la consapevolezza; se non scaricheremo sui più deboli la difficoltà - la via più facile; se non ci assumeremo la responsabilità del nostro sonno e della nostra eccessiva indulgenza degli anni passati, tutto sarà come prima e il baratro sarà il nostro meritato destino collettivo.

Se, invece, approfitteremo di questo shock esterno per innovare la nostra cultura e seguire i principi sistemici, probabilmente le generazioni future vivranno in un paese più prospero.

C'è bisogno di una classe dirigente con una mentalità diversa: siamo giunti al capolinea!

Per chi vuole approfondire, giovedì prossimo, 8 marzo, ci sarà una conferenza-laboratorio sull'importanza dell'utilizzo dei principi sistemici. 

C'è bisogno di diffondere questa cultura della consapevolezza. 

E poi, l'aumento della propria consapevolezza -  manageriale e personale - è necessario, perché ci fa stare meglio!

Trovate tutti gli appuntamenti sul sito e qui allegato l'invito per giovedì 8 marzo.

Spero di vedervi sempre numerosi e di vedere i vostri amici. E' necessario svegliarsi, non c'è molto tempo.

Anurag

 
 
 
   
 
   
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