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Newsletter 3 / Settembre 2011 Archivio dlle newsletter

Centratura e Systemic Thinking
Cari lettori e care lettrici,

eccoci al rientro dalle vacanze, carichi di energia, ma anche di nuove sfide. 
In questi giorni, mi sono detto: sono fortunato! 
Ho due assi nella manica: il primo è la centratura e il secondo è la visione e i metodi sistemici.

La centratura mi deriva da una certa pratica di meditazione e di auto-osservazione. Ho sviluppato, negli anni, una certa capacità di non farmi influenzare dagli eventi esterni.

Ciò non significa che non sia soggetto alle emozioni. In questo agosto, non si poteva che temere per la propria sopravvivenza, disperarsi per il proprio futuro, sentirsi impotenti rispetto al tracollo - possibile - di tutto il sistema Italia.

E ho sentito tutto ciò, l'ha sentito in tutto il mio corpo, fin nelle cellule più profonde.

E allora cos'è che mi rende fortunato?

Il fatto che un tempo non sentivo alcunché e che oggi sento tutto.

Un tempo il processo era il seguente: c'è la crisi? E allora tentavo di esercitare più controllo. Cercavo punti di riferimento certi, inattaccabili rispetto all'analisi logica del mio cervello... fino alla successiva smentita che giungeva perché... il controllo delle situazioni è la più grande delle illusioni.

Ma è ciò che le scuole insegnano. Tutt'al più ti insegnano a gestire lo stress. Gestire lo stress - l'ho scoperto negli anni - ha il significato, per questi approcci, di reprimere, di trovare degli strumenti per sentire di avere la situazione tra le mani, di non far vedere al proprio team che si ha paura, etc.

Essere centrati significa ritornare continuamente al proprio centro. Non si tratta di pensiero positivo o vedere il bicchiere mezzo pieno: questa è solo immaginazione e auto-ipnosi che può dissociare dalla realtà. 
E', invece, un atteggiamento profondo, fatto di distanza dagli eventi (non di distacco). Gli eventi non sono me: che è poi l'essenza della meditazione.

L'altro motivo per cui mi ritengo fortunato è che ho incontrato sul mio percorso di crescita il Systemic Thinking di matrice tedesca: quello di derivazione hellingeriana. Le costellazioni familiari - prima - e quelle organizzative - poi - sono state un potente strumento per stare in connessione con tutto il mio ambiente esterno e con tutto il mio mondo interiore
Scoprire le dinamiche nascoste e i tarli nevrotici di intere organizzazioni è, oltre che affascinante per il consulente, rilassante per il manager.
 
Si ha tra le mani una bussola per orientarsi in questi alti mari della vita, manageriale e non.

E spero che chi ha frequentato i miei corsi si senta altrettanto fortunato, oggi.

La visione sistemica sostiene la centratura; la centratura (e la meditazione) ti danno la possibilità di essere sempre più in contatto con ciò che è. 

Un circolo virtuoso che tento di insegnare e trasferire umilmente nella mia vita quotidiana di consulente e formatore.

Non mi resta che continuare con quello che faccio, mi dico. Sento che sto facendo la cosa più in linea con il mio essere. E così farò.

A metà mese, nel pomeriggio del 15 settembre, terrò una presentazione dei corsi e delle attività di consulenza di quest'anno, in cui illustro i vantaggi delle costellazioni manageriali e organizzative e del pensiero sistemico. 

Se avete già partecipato ai corsi, il mio invito è a coinvolgere vostri amici e colleghi in questa esperienza.

Se avete già partecipato a precedenti presentazioni e vi è rimasto qualche dubbio, vi invito a tornare per approfondire. 

Insomma, siete i benvenuti in un posto che fa della serenità nella vita un suo must.

Nel pdf allegato, trovate l'invito. Vi aspetto.

Naturalmente, questa newsletter è un'occasione per ricordare che a fine settembre, il 28, per la precisione, inizia il laboratorio sistemico no-effort communication, strutturato in quattro giornate intense, utili e energizzanti. Basta cliccare qui per accedere alla descrizione del corso che è giunto alla sua 4.a edizione.

Inoltre, il 13 ottobre inizia il laboratorio no-effort leadership 5.a edizione. Vi ricordo che è un appuntamento unico nel panorama formativo italiano e potrebbe essere questo il momento per cimentarsi con questo nuovo approccio alla vita manageriale... senza sforzo!

Auguro il meglio ad ognuno di voi

Anurag

 
 
 
   
 
   
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