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Newsletter 4 / Settembre 2010 Archivio dlle newsletter

Storie di management n. 4 - Leadership e Comunicazione sistemica - Parte II
Come anticipato settimana scorsa, eccomi a raccontare altre storie di chi ha iniziato ad applicare i principi del Systemic Thinking al proprio stile di leadership e alla comunicazione interpersonale, a seguito della partecipazione ad uno dei nostri laboratori sistemici.

Come al solito non dirò i nomi dei veri protagonisti di queste esperienze. Indicherò i loro nomi con lettere prese dall'alfabeto greco.

Questa settimana i protagonisti sono il signor Alfa, il signor Beta e la signora Gamma.

Il signor Alfa è un giovane e brillante imprenditore. E' molto entusiasta di frequentare il laboratorio di leadership. Ha già frequentato delle giornate di costellazioni familiari e ne conosce gli effetti benefici. In questa occasione comprende che la sua leadership non è assunta pienamente; il signor Alfa deve lasciar andare la confusione attualmente esistente in lui tra l'essere un amico di lunga data dei suoi soci e il posto che gli spetta in azienda, che è di rango più elevato per esperienza e know how pur a parità di quote. Inoltre, viene fuori che l'impegno di alcuni soci non è totale: gli obiettivi personali non stanno coincidendo con gli obiettivi generali della società. Ecco perché la società langue e non riesce a svilupparsi. Il laboratorio è per il signor Alfa prodigo di spunti e di qualche sofferenza, che consiste nel lasciar andare vecchi schemi di comportamento e un'illusione. Il signor Alfa alla fine del corso ha deciso di continuare approfondendo con il corso sulla comunicazione.

Il signor Beta è figlio di un imprenditore, fondatore di una società nel triveneto. Il padre è un uomo fattosi da sé, un po' tirannico. Il signor Beta è scisso: vorrebbe  lasciare la ditta, ma non riesce. C'è una forza che lo trattiene. Sta sacrificando la sua vita per l'azienda e per il padre, il quale non è mai contento del figlio. La sua è una vita pesante. Dopo il laboratorio, il signor Beta ricomincia a respirare, a guardare con più distanza alle cose e ai rapporti con il padre, comincia a prendere coscienza di cosa lo trattiene e di cosa può fare per non rimanere stritolato sotto il peso del lavoro, dei rapporti familiari e del lavoro. Non intende - per ora - lasciare l'azienda. Sta continuando i percorsi con no-effort management, riuscendo però sempre più a definire un proprio stile di management che lo porterà a distinguersi dal padre e ad aver successo come lui

La signora Gamma è una CFO di una grande gruppo. Un vero braccio destro, coinvolto in tutte le decisioni importanti e strategiche. All'inizio è perplessa, si è iscritta solo perché un suo amico le ha parlato in modo entusiasta delle costellazioni organizzative. Durante il percorso, diventa lei un'entusiasta sostenitrice del metodo e dell'approccio che non immaginava potesse dare comprensioni così chiare di eventi, situazioni e persone. Sta continuando a frequentare i corsi di no-effort management cercando di coinvolgere il figlio, imprenditore, figlio di imprenditore, perché come madre vorrebbe "tentare di fargli evitare errori evitabili e dolorosi"

Le nostre storie, per oggi, finiscono qui. Il lavoro incalza, le vacanze sono finite. Ci ritroviamo settimana prossima. 

Alleghiamo il pdf con l'edizione autunnale del corso sulla comunicazione basata sull'auto-osservazione e i principi sistemici “no-effort communication”, per invitarvi a considerare di parteciparvi o per poterlo segnalare ad amici e colleghi.

Ancora una volta, grazie dell'attenzione
A.R. Gaeta

 
 
 
   
 
   
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